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L’agricoltura è donna. Soprattutto in Campagnola

In gran parte del mondo il volto dell’agricoltura è femminile. A livello globale, riferisce l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura (FAO), la maggior parte delle donne economicamente attive nei paesi meno sviluppati lavora nell’agricoltura. E, secondo il Census of Agriculture, il 30% degli agricoltori negli Stati Uniti è costituito da donne.
C’è però un problema di fondo. Gli ostacoli specifici di genere – quali la mancanza di accesso alla terra, ai finanziamenti, ai mercati, alla formazione e all’istruzione agricola, alle condizioni di lavoro adeguate e alla parità di trattamento – mettono le coltivatrici donne in una posizione di svantaggio significativo.
Probabilmente, il più grande ostacolo è rappresentato dai diritti sulla terra. Nei paesi in via di sviluppo, solo il 10-20% dei proprietari terrieri è rappresentato da donne e in alcune parti del mondo le donne non possono ancora possedere o controllare legalmente la terra. Ciò costituisce un grave impedimento, perché quando un agricoltore non ha il potere decisionale sulla terra che lavora, sostanzialmente non può stipulare contratti agricoli che potrebbero fornire guadagni maggiori e fonti di reddito più affidabili.

Il futuro dell’agricoltura tra globalizzazione e stretta sui mercati

I recenti sviluppi dell’ambito agricolo hanno posto questo settore davanti a nuove sfide, caratterizzate dall’equilibrio tra pratiche innovative e tradizione.
L’Unione Europea ha creato una legislazione sempre più attenta alle tematiche di genere e focalizzata sulle pari opportunità, mentre si delinea un filone riguardante specificamente il ruolo delle donne in agricoltura. In base a quanto rivelano gli studi del settore, la loro attività, che è determinante, ma troppo spesso invisibile, deve essere valorizzata attraverso un loro crescente coinvolgimento nelle fasi decisionali e nei ruoli apicali.
Difatti, la situazione che emerge dalle statistiche più recenti quantifica la presenza della donna come conduttore nel 32,2% delle aziende agricole italiane (Istat, 2009).
Questa responsabilità in capo alle donne – unitamente al fatto che è stato rilevato quanto la forma a conduzione famigliare sia particolarmente fiorente, sebbene le mogli dei conduttori, pur partecipando a gran parte delle attività, non siano né remunerate, né riconosciute professionalmente – accentua questa effettiva mancanza di doverosi riconoscimenti.
Dal 2021, però, è in vigore un nuovo regime di aiuti, che si affianca a quello istituito dalla legge di Bilancio 2020, che riconosce finalmente il ruolo della donna nell’imprenditoria agricola.

Campagnola e le donne

La storia della nostra azienda ha inizio nel 1958 grazie all’idea del giovane ed intraprendente Vittorio Ferretti.
Da allora, una realtà nata all’interno di una piccola officina di appena 20 metri quadrati si è evoluta in un’azienda di oltre 8000 metri quadrati e di oltre 60 anni di storia, portavoce di valori quali affidabilità, rispetto per l’ambiente e qualità tipicamente italiana.
Come si usa affermare: “dietro ad un grande uomo c’è sempre una grande donna”…Ma nel caso di Campagnola ce n’è più di una. Per la precisione, ce ne sono 3.
In seguito alla scomparsa dell’amato fondatore, Campagnola è riuscita a mantenere alto il suo nome nel duro mondo dell’agricoltura anche grazie all’impegno costante e alla tenacia delle persone a lui care, che lo hanno sempre sostenuto e che sono, appunto, 3 donne. Donne che hanno saputo offrire tutto il loro impegno senza riserve: Graziella, Laura e Alice, rispettivamente la moglie, la figlia e la nipote del fondatore. Donne che guidano l’azienda con dedizione ed entusiasmo, gestendo l’attività imprenditoriale di Campagnola facendosi affiancare da manager di fiducia. Donne che, affiancate da un team composto da un ugual numero di donne e di uomini, hanno permesso la continuità del successo di Campagnola.
Donne certe che il successo di un’attività non ha genere, età o etnia, ma dipenda semplicemente dall’impegno quotidiano e dalla vera passione.

Scopri di più sulla nostra azienda.








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